Disconnect and denial

E’ quanto emerge da questo articolo di Real Clear Politics. Pensavamo che appendersi alla “tradizionale” definizione di recessione, che si materializza solo con due trimestri consecutivi di crescita negativa, fosse ormai solo patrimonio della narrativa di qualche foglietto italiano. Invece, scopriamo quanto la partisanship possa essere naif. Va tutto bene, my fellow americans, scrive Steve Chapman: i mall sono pieni, …

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Socialisti, elitari, conservatori

Di oltre 70 tra politici, pundits e giornali che hanno cambiato il proprio orientamento, passando da MCain all’endorsement per Obama, ben 38 hanno citato Sarah Palin come determinante della decisione. Talking Points Memo ha realizzato una pagina di famous last quotes (è richiesto Adobe Flash). Spicca l’assai poco oxfordiano giudizio di Kathleen Parker: “Se le stronzate fossero moneta, Palin potrebbe …

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Plebiscito. Di ripulsa

La registered independent Anne Applebaum spiega perché non può votare per un uomo che da sempre ammira molto, John McCain: The appointment of Palin — inspired by his closest colleagues — turned out not to be a “maverick” move but, rather, a concession to those Republicans who think foreign policy can be conducted using a series of cliches and those …

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Nemo propheta in patria

Il quotidiano Anchorage Daily News scarica Sarah Palin e decide l’endorsement a favore di Obama, presentato un po’ enfaticamente come una sorta di guru preveggente di tutti i mali dell’economia americana. Ma, per evitare di esporsi a rappresaglie, il quotidiano alaskano precisa che Palin è energica e carismatica ma che il vero problema è John McCain, che della crisi economica …

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L’America al centro

Sul New York Times, David Brooks argomenta che John McCain rischia di perdere la corsa alla Casa Bianca per non essere riuscito a smuovere il GOP dalle trincee di un conservatorismo angusto e inadeguato all’epoca che stiamo vivendo, ed alle sue sfide. Brooks parla di una terza corrente politica nel bipartitismo americano, quella dei “conservatori progressisti”, che risalirebbe ad Alexander …

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Extreme Makeover

Il più pagato staffer della campagna McCain non è Randy Scheunemann, il roviano specialista di politica estera, e neppure la senior communication officer Nicole Wallace, bensì Amy Strozzi, che è in charge per il makeup di Sarah Palin. Strozzi ha percepito 22.800 dollari per le prime due settimane di ottobre, secondo i documenti ufficiali della campagna. A libro paga anche …

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