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E ricordate che è tutto merito di Bush, che Obama è un “leader from behind” ed un Carter abbronzato e che (soprattutto) non è chiaro cosa gli americani abbiano promesso al Pakistan. Ma oggi possiamo dire che una ferita aperta dieci anni fa ha cominciato a rimarginarsi. Alla realtà penseremo da domani. Update: l’opinione di Andrea Gilli

Il mio massacro è differente

Gli Stati Uniti ed i loro alleati hanno dovuto assumere un’azione militare in Libia per evitare un massacro di civili che avrebbe «macchiato la coscienza del mondo. (…) «Alcune nazioni riescono a chiudere un occhio davanti alle atrocità commesse in altri paesi. Gli Stati Uniti d’America sono differenti» – Barack Obama, 29 marzo 2011 Sure. Bisognerebbe cercare di capire quale è la …

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Il vero Iraq di Obama è la disoccupazione

di Mario Seminerio – Linkiesta Non bastasse una situazione internazionale infuocata, il Presidente degli Stati Uniti si trova a fronteggiare una situazione economica interna davvero complicata. A dicembre ha ottenuto il via libera dei Repubblicani ad un allungamento dei sussidi per la disoccupazione, in cambio di esenzioni fiscali fatte da Bush e ora confermate. Il risultato è un deficit aggiuntivo …

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Chi paga i tagli di Obama

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano Nei giorni scorsi Barack Obama ha presentato il progetto di bilancio federale da 3700 miliardi di dollari che dovrebbe ridurre il deficit statunitense di 1100 miliardi di dollari in un decennio. Il piano è già stato considerato insufficiente dai Repubblicani, i quali tuttavia restano su posizioni molto ambigue riguardo le aree in cui …

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Il socialista amico dei capitalisti

Ricordate le vibranti polemiche, nelle settimane successive alla Inauguration di Barack Obama, di quanti vedevano nel crollo del mercato azionario il segno tangibile del fallimento (prima ancora di cominciare effettivamente a governare) della nuova presidenza? Se ne parlò anche da noi, alla periferia dell’Impero, dove una nuova generazione di polemisti low cost, (di quelli del tipo “Analisi? No, grazie, meglio …

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Il bushismo è sempre tra noi

Mentre arriva la notizia che il caucus democratico sarebbe stato colto da violenti mal di pancia per l’accordo fiscale tra Obama e Repubblicani, che regalerà all’America altri 900 miliardi di dollari di debito per il prossimo biennio, pare proprio che lo spirito di Dubya continui ad aleggiare sugli scassatissimi conti pubblici americani, anche nella nuova luminosa era del conservatorismo fiscale, …

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