Ieri l’altro, a margine della presentazione di una iniziativa di housing sociale per la città di Milano, l’ormai ex presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, si è tolto un altro sassolino dalla scarpa, ricordando che il concetto di diversificazione di portafoglio non è un’ubbia ma una necessità. Un vero peccato che tutte queste importanti censure avvengano a tempo ampiamente scaduto.

Ieri Quaestio Sgr, gestore dei fondi Atlante, ha emesso un comunicato in cui «smentisce ogni azione di qualsiasi rivalsa giudiziaria o di altro tipo contro banche, enti, istituzioni finanziarie e autorità». Nei giorni scorsi, Repubblica aveva scritto che il gestore avrebbe «passato in rassegna con alcuni legali l’opportunità di rivalersi in tribunale». Atlante I è giunto al termine della sua breve e dolorosa (per i suoi azionisti) esistenza, con 3,5 miliardi inceneriti in un anno e, in questa temperie fatta di smania di conoscere la verità, con minuscola e maiuscola, forse ci si attenderebbe esattamente un’azione giudiziaria da parte di quello che è il Grande Truffato dai bilanci delle banche venete.

Legalità vo’ cercando:

«La Fondazione Montepaschi è l’unica che ha uno statuto illegittimo, ha violato la Legge Ciampi». Lo ha affermato Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo e dell’Acri [dal 12 aprile 2000, pare ieri, ndPh.]. «Aspettiamo di vedere se dopo questa vicenda quello statuto verrà riformato. So che sono in corso discussioni, ma non mi pare ci sia la volontà decisa a ristabilire la legalità e rispettare la legge Ciampi», ha aggiunto Guzzetti – (Ansa, 25 gennaio 2013)

A Guzzetti sono serviti poco meno di tredici anni per denunciare una situazione di illegalità esistente nel suo settore, quindi? Provare con un caffè doppio o con il bacio di una principessa?