Nel terzo trimestre, l’occupazione in Ungheria ha raggiunto il massimo storico. Questa medaglia al merito ha come rovescio una crescente carenza di manodopera, acuita anche dal calo della popolazione in età lavorativa. Il risultato è una crescente pressione rialzista sui salari, che si sta trasmettendo anche ai prezzi al consumo. Anche per rispondere a questo collo di bottiglia, il governo di Viktor Orban ha portato in parlamento una proposta di legge che sta causando crescenti proteste e manifestazioni di piazza. 

L’ostilità alla Ue si alimenta anche di questa illusione di dinamismo che invece è prova di debolezza

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

C’è soprattutto un motore, alla base della crescita economica dei paesi dell’Est Europa noti col nome di Gruppo di Visegrad, oltre al carburante di elevati sussidi provenienti dalla Ue: l’industria automobilistica. Nel 2017, infatti, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Slovacchia hanno assemblato 3,1 milioni di veicoli, nuovo massimo storico ed il 35% in più rispetto a dieci anni addietro, secondo l’analisi dell’Economist Intelligence Unit.

Ci sarebbe un modo proficuo, per Matteo SalviniLuigi Di Maio ed il loro prestanome Giuseppe Conte, per recuperare montagne di soldi con cui finanziare tutto il loro sontuoso Contratto per gli italiani. Attivarsi senza respiro per promuovere l’uscita dalla Ue di Polonia e Ungheria. La prima riceve ogni anno sussidi netti Ue (cioè incassa più di quanto contribuisce) per circa 7 miliardi di euro; la seconda per circa 4,5 miliardi. Considerato che si tratta di paesi che contribuiscono in modo rilevante a bloccare la redistribuzione dei richiedenti asilo, ci danneggiano direttamente.

La nuova costituzione ungherese, approvata il 15 marzo e destinata ad entrare in vigore un mese dopo, è stata parzialmente scritta su un iPad, come tiene a segnalare uno dei suoi estensori, József Szájer, del partito conservatore Fidesz (una specie di Pdl agli steroidi reazionari) quale omaggio alla modernità, almeno a quella tecnologica. I contenuti, per contro, sono piuttosto “classici” e già sentiti dalle nostre parti, come la tutela intransigente del matrimonio come unione tra un uomo ed una donna, e la difesa dell’embrione. E fin qui, nulla di davvero originale.