Se la Spagna diventa il modello di Renzi

Tuesday, 17 September, 2013

in Adotta Un Neurone, Economia & Mercato, Italia

Il maggiore problema dei politici italiani è, non da oggi, il desolante provincialismo e la tendenza a non voler approfondire quanto accade fuori dall’Italia. Un vero peccato che questo tratto culturale riemerga pari pari anche nei portatori sani del nuovismo. E’ il caso di Matteo Renzi, che oggi ha scoperto il paese-modello, suo e della non meglio specificata “sinistra” italica.

E di quale paese si tratterebbe? Della Spagna, signori e signore:

«Forse in condizioni peggiori delle nostre ha avviato riforme serie e radicali. Questo è il cambiamento che serve alla sinistra»

Non è chiaro di quali riforme Renzi stia parlando. Forse di quella relativa al mercato del lavoro, con il taglio dei costi di licenziamento. Suggerire alla sinistra di prendere a modello qualcosa del genere è certamente coraggioso. Però di “riforme coraggiose” della Spagna noi non riusciamo a vederne, e se Renzi aguzzasse maggiormente la vista saprebbe che l’Italia ha fatto una riforma delle pensioni che ci pone di fatto ai vertici europei per severità. Nel frattempo, il signor Rajoy sta appendendosi ai vetri per mantenere integralmente le indicizzazioni pensionistiche, a costo di smontare il fondo per la sicurezza sociale con prelievi fuori luogo. Cesare Damiano approverebbe entusiasticamente.

Ma forse non c’è bisogno di strologare troppo. Forse Renzi ha orecchiato che da qualche giorno lo spread decennale sui governativi tra Italia e Spagna vede il nostro paese “sorpassato” da Madrid, e si è lanciato in interpretazioni spericolate al solo fine di punzecchiare il buon Enrico Letta. Se non fosse che proprio oggi lo spread decennale tra i due paesi è tornato ad azzerarsi, mettendo in gravi ambasce tutti i teorici della superiorità riformistica spagnola. Che non esiste, semplicemente.

Come direbbero gli americani, “don’t overinterpret the market“, ma soprattutto resta valido l’invito alla nostra classe politica ad uscire dal bar e smettere di vedere causalità in ogni correlazione in cui si inciampa.

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