Pietà (cristiana) l’è morta

“In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)”.

Vicariato di Roma, 22 dicembre 2006

Noi non siamo atei. Crediamo esista una forma di intellezione superiore. Ma siamo anche convinti, almeno in questo periodo della nostra esistenza, che tale intellezione superiore non abbia motivazione né interesse alcuno ad entrare nella storia dell’umanità. Per Einstein Dio non giocava a dadi. Per noi (i credenti ci perdonino), invece, questa intellezione superiore non fa altro che giocare a dadi, dentro e fuori dal tempo.

Questa è la nostra arroganza di esseri finiti e drammaticamente imperfetti: non riuscire a vedere oltre quello che ci accade nella quotidianità. La nostra linea dell’orizzonte è bassa e opprimente.

L’incompiutezza umana dà prova di sé anche nell’artefatto chiamato legge:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Costituzione della Repubblica italiana, art.32

Ma anche:

Omicidio del consenziente. Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni. Non si applicano le aggravanti indicate nell’articolo 61.
Si applicano le disposizioni relative all’omicidio se il fatto è commesso:

1) contro una persona minore degli anni diciotto;

2) contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per un’altra infermità o per l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti;

3) contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno.

Codice penale italiano, art.579

Non entriamo nel frastuono mediatico e politico. I nostri sono pensieri frammentari. Pur se agnostici, siamo tra quanti sono fermamente convinti che “non possiamo non dirci cristiani”. Per noi, il cristianesimo è umanesimo. La pietà (senza aggettivi) è parte di quell’umanesimo.

“Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato”
Luca 6,37

“Lasciatemi andare alla casa del Padre”

Giovanni Paolo II, 2 aprile 2005

Buon Natale a tutti.