Confuso e felice

Caso Lonardo: il trionfo della giustizia inerte

di Alessio Di Carlo da GiustiziaGiusta.info

In un’intervista comparsa stamani su Il Mattino, l’ex Ministro Mastella – visibilmente e comprensibilmente soddisfatto per la libertà ritrovata dalla signora Lonardo – si spertica in elogi verso la “giustizia ritrovata” ed in attestati di stima verso la magistratura di cui – afferma Mastella – “Ho sempre detto che bisogna aver rispetto e non paura”.
Giureremmo d’aver sentito il contrario.
Avremmo scommesso d’aver udito il senatore Mastella vibrare dinanzi all’aula di Montecitorio confessando di aver paura della Magistratura.

Ma tant’è, sono dettagli.

Quello che invece sembra decisamente sfuggire al Nostro è che la signora Lonardo non ha ritrovato la libertà per l’intervento di un solerte e scrupoloso magistrato che sia preso la briga di confutare – e dunque smentire – il provvedimento del GIP di Santa Maria Capua Vetere.
Al contrario, la Presidente Lonardo è tornata in regime di totale libertà perché il provvedimento restrittivo originario – adottato da un Gip incompetente per sua stessa ammissione – non è stato reiterato dal Gip di Napoli nei termini di legge.

Non è la giustizia, dunque, a trionfare, quanto piuttosto l’inerzia della magistratura.

Che possa rallegrarsene il marito dell’indagata possiamo comprenderlo.
Che a farlo sia l’ex Ministro Guardasigilli, meno.

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