Quanto ci costa il fiscal drag

Su lavoce.info un articolo di Massimo Baldini cerca di quantificare a quanto ammonterà nel 2008 il drenaggio fiscale, cioè la differenza tra quanto il contribuente paga e quanto pagherebbe senza l’aumento dell’aliquota media indotto dall’inflazione. Il risultato sono 3,7 miliardi di euro, che andranno ad alimentare il tesoretto nominale della finanza pubblica. Come sa chi ci legge, noi chiediamo a governo (qualsiasi governo) e parlamento di attuare l’indicizzazione integrale ed automatica degli scaglioni d’imposta (e delle deduzioni dall’imponibile) al tasso d’inflazione effettiva. In tal modo lo stato suggellerebbe un patto con i cittadini-contribuenti, con il quale si impegna a non riequilibrare i conti pubblici attraverso l’inflazione. Per molti aspetti si tratta, in termini di credibilità antinflazionistica, dell’equivalente dell’emissione di titoli di stato indicizzati all’inflazione. E’ auspicabile che prima o poi il legislatore, su impulso del governo di turno, possa giungere a questo obiettivo.

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