Ripensandoci

“Ringrazio tantissimo Alfonso”. Cosi il neo ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dai microfoni di Ecotv, parla del suo predecessore Alfonso Pecoraro Scanio. ”Ha fatto tanto in questi due anni, per questo motivo con lui intendo mantenere un rapporto”. Anzi, conclude Prestigiacomo, ”già abbiamo discusso di una serie di problemi”. (Adnkronos, 9 maggio 2008)

“C’erano 159 pratiche da esaminare e altre 60 che avevano avuto un’autorizzazione preventiva. Alla fine della scorsa settimana ne ho firmate 15. E conto che entro la fine dell’anno riusciremo a smaltire l’arretrato. Erano fermi progetti per ponti, autostrade, centrali elettriche, rigassificatori, termovalizzatori, piattaforme territoriali. Erano ferme, addirittura, Via per impianti elettrici eolici. Insomma, era fermo lo sviluppo del Paese. A questo punto non so nemmeno se il governo precedente fosse consapevole di tutto questo. Da una parte si annunciavano Grandi Opere, dall’altra si bloccavano rinviando le autorizzazioni di impatto ambientale. Un caso su tutti. Ho firmato le ‘Via’ per tre rigassificatori. Erano ferme da tre anni. E non poteva essere altrimenti: il mio predecessore organizzava manifestazioni contro i rigassificatori e contro i termovalorizzatori e non poteva certo firmare autorizzazioni che li prevedevano. Ora, forse, si capiscono tante cose anche sull’emergenza rifiuti in Campania…” (Stefania Prestigiacomo, intervista a Il Giornale, 3 agosto 2008)