The American Way

Una storia americana:

Nell’aprile 1999 [Obama e la moglie] acquistarono un appartamento a Chicago ed ottennero un mutuo per 159.250 dollari. A maggio 1999, ottennero una linea di credito per 20.750 dollari. In seguito, nel 2002, rifinanziarono l’appartamento con un mutuo da 210.000 dollari, il che significa che riuscirono ad estrarre circa 50.000 dollari di patrimonio netto. Da ultimo, nel 2004, ottennero un’altra linea di credito per 100.000 dollari, che si aggiunse al mutuo. Le dichiarazioni dei redditi per il 2004 rivelano 14.395 dollari di deduzioni per interessi su mutui. Se ipotizziamo un tasso d’interesse del 6 per cento, significa che avevano un debito di 240.000 dollari su una casa comprata per circa 159.250 dollari.

…Che poi è il modo in cui la maggioranza degli americani ha finanziato per anni i propri consumi, salvo poi trovarsi oggi con un eccesso di debito e “sott’acqua”, cioè con immobili il cui valore di mercato è sceso sotto il controvalore del mutuo acceso per acquistarli. Gli Obama spendevano soprattutto per le attività “extracurriculari” di Sasha e Malia, come confessato da Michelle, e non avevano significative fonti di risparmio, poiché dalle dichiarazioni dei redditi non risultavano proventi da capitale. Poi, nel 2005, la svolta:

Gli Obama vivevano ricorrendo a linee di credito ad integrazione di altri redditi fino al 2005, quando giunsero le royalties del libro di Obama, e Michelle ricevette il suo 260 per cento di aumento dalla Università di Chicago. Quello è anche l’anno in cui Obama divenne senatore…”E’ stato come Jack ed i fagioli magici“, spiegò Michelle.

Dall’eccesso di debito al coronamento del sogno. Gli Obama sono l’epitome dell’American Way, si direbbe…