Il settimanale 25/7/2009

  • L’incipiente influenza A stimola l’attivismo a buon mercato del candidato ministro della Salute. La pianificazione della profilassi (addirittura prima della canonica scadenza dei sei anni) avviene tuttavia per opera del gemello svelto del titolare del Welfare;
  • Il ministro dell’Economia continua il suo tentativo di aggirare i divieti della Banca Centrale Europea sulla tassazione delle plusvalenze non realizzate sulle riserve auree di Bankitalia. E non è ancora finita;
  • Nel frattempo, il governatore avverte che la crisi ci lascerà in eredità un sovrappiù di debito e di disoccupazione, e invita a mettere realmente mano alle pensioni, perché l’economia italiana si salva con le riforme;
  • Goldman Sachs riacquista dal Tesoro i warrant emessi in regime di TARP, e dà una pacca sulle spalle al contribuente americano, che avrebbe fatto un ricco affare. Ma i numeri veri sono un po’ diversi;
  • La crisi ha regalato all’America banche ancora più grandi per fallire, e una riduzione dell’efficacia prospettica della politica monetaria. Che fare? Dibattito con Oscar Giannino;
  • Il Tg1 ha un direttore che si è formato alla scuola filosofica dell’eclettismo. Costruttivista con gli oppositori del premier, positivista con Palazzo Chigi;
  • I conti del secondo trimestre delle imprese americane sono il segnale di inizio ripresa? Il vostro titolare è “dubbioso“;

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