Il regime della pubblicità

Nella pagina delle lettere di Libero, il giornale con più vicedirettori (sei) d’Italia, Mario Giordano accusa il Cetriolo Quotidiano (il Fatto, ndPh.) di essere il foglio delle Procure partendo da un lettore che lamenta di non aver trovato il suo giornale vicino al Tribunale di Milano.

Oggi allora facciamo un piccolo esercizio di democrazia economica – lo ripeteremo spesso d’ora in poi – e vediamo chi sono i grandi inserzionisti di Libero e chi sono quelli del Fatto. Così, tanto per capire chi piange e chi fotte.

Libero: Vodafone, Fideuram-Intesa, Terna, Allegri, Pirelli, Unioncamere, Mediolanum, Wind, Coop, Fondazione Antonveneta, Yacht Club Italiano, Ferretti Group.
Fatto Quotidiano: Ponte alle Grazie, Teodora Film, Terme di Galzignano.

Piccola precisazione: al momento il Cetriolo vende quasi il doppio di Libero. E dal punto di vista dell’imparzialità politica, presunto gran cruccio di tutti i grandi inserzionisti “istituzionali”, non si può dire che uno sia più moderato dell’altro.
Cari caporioni di Vodafone, Intesa, Wind, Coop e Terna, la vostra scelta è più chiara di quella dell’edicola di Palazzo di Giustizia. E pesa anche un po’ di più, no?

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