Se ne sentiva la mancanza

Dopo il travolgente successo del portale pubblico del turismo italiano, ecco una nuova incursione governativa nel mondo delle iniziative (che dovrebbero essere tipicamente private) di online community. E’ nato, per iniziativa del MAE (che poi sarebbe la Farnesina, per gli amici), giovanitaliani.it, il social network per i “giovani italiani nel mondo”.  Scopo del nuovo social network statale è quello di “permettere ai giovani italiani nel mondo di mantenere e creare contatti, oltre a caricare foto e filmati, postare commenti, inviare messaggi di posta elettronica e realizzare blog”.

Tutte funzioni che, come noto, rappresentano un tipico caso di fallimento del mercato, e non possono quindi che essere svolte entro il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Per gestire gli expat non c’è Facebook o Asmallworld che tenga, solo il bollino pubblico è garanzia di connessione. Pare che i costi di impianto e gestione del sistema siano contenuti, ma il rischio è che siano comunque eccedenti il massimo destinabile ad iniziative di questo tipo da parte del settore pubblico. Cioè zero euro.

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