Il bacio della morte

Correva il 25 luglio del 2009, grassetti nostri:

«Che il prossimo sarà il primo campionato regolare dal secondo scudetto capelliano della Juventus si capisce da un paio di altre cose. Indossatori e Milan sembrano costretti a guardare i bilanci. E, soprattutto, la Juventus ha fatto una campagna acquisti per rafforzare la squadra, non per indebolirla. Complimenti per Diego e Felipe Melo, e spero che questo Caceres sia davvero buono (io non l’ho mai visto, ma mi stupisce che non ne parli Montero). La squadra mi pare ottima, ricca ed equilibrata. Un terzino sinistro non serve, Molinaro (e De Ceglie vanno benissimo).
Due punti di domanda: riuscirà Ciro, il nostro Benedetto Croce, a gestire tutti gli attaccanti? Io la vedo dura»

E ora, fast forward al 24 gennaio 2010:

«Tempo fa ho scritto che l’unica soluzione possibile al disastro della nuova Juve fosse Fabio Capello. In realtà, vista la situazione, sarebbe sufficiente anche Carletto Mazzone (e cacciare Diego

Parole e musica del nostro tuttologo di riferimento. Ma si, quello del Nobel, ricordate? Due note a margine: se il problema è quello di essere dei chiagni e fotti, ricordiamo un Moggi insuperabile nel ruolo, silenzi-stampa inclusi. E, parlando di bilanci, pare che Sneijder, Milito e Pandev siano costati meno di Diego, Amauri e Paolucci.

P.S. Per un’analisi multidimensionale della diroccata fenomenologia, leggete anche Malvino, è tempo speso bene.

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