Piccoli segugi crescono

Al Giornale da un paio di giorni si stanno arrovellando sul modo in cui disinnescare tutte le informazioni veicolate da Report sulla manovra correttiva e sulla querula ideologia tremontiana negli ultimi sedici anni. Il poderoso compito è affidato a tale Stefano Filippi. Il quale è apparso finora molto volenteroso, ma con risultati non particolarmente eclatanti.

Già ieri mattina se ne era uscito commentando gli interventi di “economisti sconosciuti” ed “improvvisati blogger promossi sul campo a guru”. Nella puntata avevamo in effetti degli illustri “Signori Nessuno” come Ugo Arrigo, Paolo Manasse, Lodovico Pizzati. Tutti valenti accademici, per conoscere il lavoro dei quali bastava mettersi alla tastiera del computer e googlarne diligentemente i nomi. Ma Filippi (che pure ha una laurea in economia, afferma) non ci arriva e di conseguenza non li conosce, non li ha mai visti in televisione prima d’ora e quindi ha deciso che trattasi di figuranti creati dalla sinistra propaganda gabanelliana.

Quanto agli “improvvisati blogger promossi sul campo a guru”, c’è effettivamente molta improvvisazione in chi ha un sito (mediamente piuttosto letto, pare, e non solo dalle casalinghe) da 7 anni e collabora da anni con testate giornalistiche nazionali, oltre a lavorare sui mercati finanziari da un paio di decenni. Ma transeat.

Riguardo i tagli apportati in sede di montaggio della trasmissione: Filippi (che fa “uno dei mestieri più belli del mondo: l’inviato speciale” oltre che a tempo perso il segugio da social network) riporta i commenti del sottoscritto e di Serena Sileoni su Facebook, ritenendo forse in tal modo di candidarsi al prossimo Pulitzer. Ma temiamo resterà deluso: estrarre 4-5 clip da un minuto da un’ora di intervista è effettivamente “brutale”, etimologicamente parlando. Ma la trasmissione ha i suoi ritmi, molti interventi ed un filo narrativo da rispettare. In questo senso va letto l’invito a leggere alcune sezioni di questo sito per farsi un’idea dei temi di cui si è trattato durante l’intera intervista. La visione integrale dell’intervista di certo avrebbe procurato al buon Filippi ulteriori scompensi, perché le parti più manifestamente critiche verso la politica economica del governo non sono andate in onda. E, mimica facciale a parte, le clip trasmesse riflettono fedelmente il pensiero di chi scrive.

Ritenti, Filippi, sarà più fortunato.

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