Ripetete con loro

C’è qualcosa di nuovo, oggi, nell’aria. Anzi, di antico:

I prezzi dell’Rc Auto sono “inammissibili” e il governo intende agire in fretta per arrivare a una “sensibile riduzione”. Parola del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che dopo l’incontro con Ania e Isvap, individua in una proposta di legge che giace in Parlamento il veicolo giusto per centrare l’obiettivo, agendo soprattutto attraverso il contrasto delle frodi. Il ministro ha puntato il dito in particolare sul “problema gigantesco delle frodi, su cui è necessario intervenire. In Italia – ha spiegato – ci sono oltre 4 milioni di sinistri contro i 2,1 milioni della Francia. E’ una realtà tipica e specifica diversa che dobbiamo affrontare” (Ansa, 4 gennaio 2011)

Ma dove l’avevamo già sentita, questa?

Il Ministero dello Sviluppo economico e l’Ania, l’associazione delle assicurazioni, costituiranno un tavolo di confronto sui problemi del settore. L’annuncio è stato dato dal Ministro Claudio Scajola al termine di un incontro con il Comitato esecutivo Ania che si è tenuto oggi al Ministero. Nel corso dell’incontro il Presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, ha ribadito la disponibilità e l’interesse delle compagnie a finanziare un’agenzia pubblica per contrastare il fenomeno delle frodi nelle assicurazioni (Ansa, 15 luglio 2008)

Eppure ci avevano detto che l’indennizzo diretto avrebbe aperto una nuova era:

Con il nuovo codice sulle assicurazioni verrà istituito l’indennizzo diretto: lo ha spiegato il ministro delle attività produttive Claudio Scajola. Il ministro ha aggiunto che “quando si avrà un incidente cui si rivolgerà direttamente alla propria assicurazione che farà il rimborso del danno. Questo porterà ad una diminuzione del costo dell’rc auto eliminando molto contenzioso”. Il risparmio potrebbe arrivare al 15%. (Ansa, 2 settembre 2005)

E queste truffe, signora mia:

Governo e compagnie puntano il dito sul fenomeno sempre più diffuso delle truffe alle assicurazioni che in certi casi, spiega l’Ania, assume dimensioni di “delinquenza organizzata” e che come tale va quindi combattuto. Da qui l’idea di istituire presso la presidenza del Consiglio o presso un ministero (di Giustizia o dell’Interno) un’agenzia specifica che coordini l’attività delle Procure e dia impulso alle indagini (Ansa, 22 febbraio 2005)

Come avrete notato, c’è una interessante ricorrenza del magico numero 15-18 (per cento) di riduzione potenziale dei premi, poi c’è l’agenzia contro le truffe ed il diuturno impegno del governo. E come abbiamo detto, l’inflazione da premi assicurativi resta “sacra scrittura”, di quelle da mettere in Costituzione. A proposito di autocitazioni, anche questa canzoncina sui costi della Rc auto è parte integrante della “truffa intellettuale” di cui la maggioranza si rende protagonista da quasi un decennio. E  andiamo avanti.

Update – Questa mattina, sempre nell’ambito della disciplina olimpionica del lancio dell’Ansa, l’insigne statista Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha espresso

“Pieno sostegno del gruppo parlamentare del Pdl alle posizioni del ministro Romani su Rc auto. Il taglio delle tariffe in media del 18 % va nella giusta direzione e ci mette un po’ più in linea alle tariffe europee che adesso sono circa mediamente il 50 per cento in meno rispetto all’Italia. Cosi come meritevole è la creazione di una agenzia pubblica antifrode che consentirà di verificare i sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni e smascherare le false denunce. Tutto questo in una ottica doi trasparenza ed efficacia che va a migliorare la qualità del servizio dei cittadini”

Eh, si. Il taglio del 18 per cento, parto della nostra fervida fantasia, ci avvicina alla media europea. E l’agenzia antifrode? Fatta! Quasi meglio degli allucinogeni.

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