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“Presenteremo all’Ue un disegno di legge identico a quello dei francesi, anzi, lo presenteremo scritto in francese”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al workshop Ambrosetti di Cernobbio, aggiungendo la citazione latina: ‘Simul stabunt, simul cadent’ (insieme stanno e insieme cadono, Ndr). ”Così – ha aggiunto – se cade uno…”(Ansa, 18 marzo 2011)

L’ambasciatore francese a Roma Jean-Marc de La Sablière è stato convocato nel pomeriggio a palazzo Chigi dove è stato ricevuto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e dal sottosegretario alla presidenza Gianni Letta per discutere della proprietà delle aziende italiane Edison e Parmalat (Reuters, 18 marzo 2011)

Nel mezzo, tutto un florilegio di articolesse sui “giornali amici”, quelli liberisti a targhe alterne, con titoli bellicosi quali

  • “Stop ai francesi, blindata Parmalat” (Libero, 19 marzo 2011)
  • “Parmalat, governo in campo, stop ai francesi” (il Giornale, 19 marzo 2011)
  • “Parmalat, la legge sbagliata che va bene” (Il Giornale, 22 marzo 2011 sul decretino tremontiano che rinviava di almeno due mesi l’assemblea di Parmalat)
  • “Parmalat, spunta l’ipotesi dell’asse italo-francese” (il Giornale, 25 marzo)
  • “Allevatori pronti a difendere Parmalat” (il Giornale, 4 aprile 2011)
  • “Ora Tremonti può comprarsi Parmalat” (Libero, 12 aprile 2011)

Né mancavano i penultimatum di noti colossi grondanti liquidità:

  • “Aut aut di Granarolo: subito nella cordata o addio a Parmalat” (il Giornale, 23 aprile 2011)

Fino al remake della Guerra dei mondi, stavolta senza Tom Cruise:

  • “Parmalat, una settimana per fermare Lactalis” (il Giornale, 26 aprile 2011)

Proprio il giorno dell’annuncio dell’Opa totalitaria dei francesi su Parmalat. Ieri, colpo di scena: nella palese impossibilità di trovare un traduttore dal francese per copiare le leggi francesi anti-scalate, licenziato l’ambasciatore Tremonti ed i suoi Ferrero Rocher:

“Ho una mia posizione personale su queste cose, vengo da una storia imprenditoriale e sono convinto che l’economia debba essere sempre e assolutamente libera”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del vertice Italia-Francia. “Gli stati – ha proseguito – possono intervenire quando si tratta di settori che mettono a rischio la loro sicurezza o il loro ordine interno, in tutti gli altri la concorrenza deve essere libera”.

“Non considero l’opa di Lactalis su Parmalat come un’opa ostile”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, aggiungendo che è comunque “singolare che sia stata lanciata proprio oggi, in concomitanza con il vertice Italia-Francia: ma proprio per questo escludo nella maniera più assoluta la consapevolezza da parte del governo francese su questa sovrapposizione” (Ansa, 26 aprile 2011)

In attesa che l’onorevole Saltamartini ci spieghi che i francesi sono antidemocratici perché lanciano un’Opa totalitaria, il caso è chiuso: dichiariamo vittoria e battiamo in ritirata, grazie al cielo. Diamo comunque merito e plauso a Nicola Porro, che ancora una volta ha svolto egregiamente la sua funzione di foglia di fico liberista, già in tempi non sospetti. E che oggi si gode il suo meritatissimo victory lap, anche se i lettori del Giornale avranno delle comprensibilissime vertigini. Ma di certo è colpa della sinistra.

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