America nippo-cinese

Secondo David Rosenberg, strategist dell’asset manager canadese Gluskin Sheff (ed ex Merrill Lynch), persona a cui tributiamo considerevole rispetto, la ripresa del mercato azionario avuta negli ultimi due anni è stata posticcia:

In effetti, questa ripresa 2009-2011 ed il relativo mercato rialzista ciclico sono stati artificiali quanto l’espansione del 2003-2007. Quella era stata alimentata dall’ingegneria finanziaria. Questa è sostenuta da un’intrusione senza precedenti nei mercati creditizi. Alla data di questo trimestre, il vostro governo ha sostituito il settore privato in qualità di maggiore fonte di credito riferita a consumatori e mercato dei mutui ipotecari. Quindi, non solo gli Stati Uniti stanno diventando giapponesi sotto molti aspetti, ma assomigliano ora anche alla Cina, dove il governo indirizza il flusso di credito al settore privato.

Prima che qualcuno alzi il ditino accusando Obama di comunismo, è opportuno ricordare che la Grande Recessione è una crisi finanziaria da eccesso di debito. E’ quindi inevitabile assistere ad un aumento del flusso di risparmi di famiglie ed imprese, ed alla necessità che il settore pubblico sostituisca operatori privati (e centauri come Freddie Mac e Fannie Mae) nei flussi di credito. Il problema è la durata dell’aggiustamento, che promette di non essere breve, soprattutto osservando le condizioni del mercato del lavoro, visto che per ridurre il debito serve comunque la crescita del reddito.

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