Sia lode al bravissimo Marco Valerio Lo Prete, che ha recuperato questi pregevoli ipse dixit di Francesco Giavazzi. Ora, è vero che, come diceva Keynes (e non solo lui), “quando i fatti cambiano, io cambio idea”, ma è che proprio non riusciamo ad individuare cosa è realmente cambiato negli ultimi sette mesi, per giustificare questa revisione della postura giavazziana. O forse sì, qualcosa è cambiato. Dalle parti di Palazzo Chigi. Ma sforziamoci di non essere troppo maliziosi.
Per fortuna un “centro di gravità permanente” lo abbiamo comunque: sono le manifestazioni di entusiastico, plastico e sistematico assenso agli editoriali di Giavazzi, qualunque posizione esprima, tra tesi ed antitesi. Quando si dice la brand loyalty di un lettorato maturo.
P.S. E comunque no, non ci sono alternative né vie d’uscita ad acquisti illimitati (o meglio, ad una credibile minaccia di acquisti illimitati) da parte della Bce. Entro questa cornice, deve ovviamente esistere massima severità nel controllo (per usare un termine caro a Frau Kanzlerin) dell’attuazione delle riforme di struttura. Pare l’identikit di una unione politica, voi che dite?