Più che un uomo, un genere letterario

Dell’intervista di oggi di Giulio Tremonti ad Antonella Baccaro del Corriere c’è soprattutto una frase che merita di  essere strappata all’oblio:

Crede che l’attuale governo e la “strana maggioranza” che lo sostiene non si stia muovendo per arginare lo strapotere dei mercati?

«Direi di no. Mi sembra che adesso tutti abbiano alzato le mani davanti ai mercati, ansiosi e succubi come di fronte al portiere di notte, appagati dal ruolo di guardiani dell’argenteria dei signori del castello»

Ora resta da capire se Tremonti si riferisse al film di Liliana Cavani. Conoscendo il soggetto e la sua cifra stilistica (oltre al contesto specifico della frase, che sembra richiamare una relazione vittima-carnefice) non ci sentiremmo di escluderlo, anche se paragonare Mario Monti a Charlotte Rampling è sinceramente raccapricciante.

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