In nome del cielo, andatevene

Le coperture per il mancato rialzo dell’Iva a ottobre arriveranno dall’aumento dell’acconto dell’Ires (al 103%) e dell’Irap per il 2013, oltre che dall’incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 cent al litro. Si legge nella bozza del decreto legge.(ANSA)

Caro presidente Letta, chi scrive ha sempre guardato a lei con umana simpatia, per il suo tratto caratteriale ed i modi da persona per bene. Ciò ha posto in secondo piano o depotenziato la critica ad alcune decisioni francamente prive di senso economico, e la tendenza ad usare la leva fiscale ad ogni pié sospinto, come ai bei tempi dell’andreottismo trionfante.

L’umana solidarietà per trovarsi a gestire una delle coalizioni col maggior tasso di cinismo politico e disonestà intellettuale della storia italiana hanno fatto il resto, aiutando l’empatia verso la sua persona. Ma questa notizia, se vera, chiude il discorso. Lei si sta rendendo complice di uno scempio e di un danno difficilmente reversibili in un paese ormai debilitato oltre ogni limite, malgrado una ancora robusta dotazione patrimoniale. Alzare imposte indirette per “scongiurare” il rialzo di altre imposte indirette non è una esigenza di realismo politico, men che mai una “soluzione-ponte” fosse anche un ponte verso il nulla. E’ la prova del disprezzo verso l’intelligenza degli elettori (che può anche starci, lo vediamo ormai da lustri), oltre che verso la propria.

A questo punto, meglio il commissariamento dall’esterno che la prosecuzione di questo scempio. In nome del cielo, andatevene. E liberateci dai ributtanti rallegramenti di saltimbanchi che annunciano che “le tasse non saliranno”.

Aggiornamento delle ore 23Meglio così.

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