Tesoretti bucati

Oggi sul Corriere un articolo di Mario Sensini bene evidenzia la psichedelia di creare caramelle a deficit con un tratto di penna ad aprile, facendo mostra di gran faccia tosta (per usare un delicato eufemismo) o di non comuni facoltà divinatorie su congiuntura e sviluppo delle entrate da qui a dicembre, mentre da altre parti rischiano di aprirsi tanti piccoli buchi sanguinanti. E’ un mondo di giocatori d’azzardo col fondoschiena degli altri.

Scrive dunque Sensini:

«La lettera ufficiale della Commissione Ue non è ancora arrivata, ma la bocciatura del nuovo regime dell’Iva nella grande distribuzione organizzata, previsto dalla legge di Stabilità 2015, è praticamente certa. E apre un buco nei conti del 2015 di 730 milioni. Che potrebbe allargarsi fino a 1,7 miliardi, esattamente la dimensione del “tesoretto” , se la Commissione bocciasse anche lo “split payment”, un altra misura per contrastare l’evasione dell’Iva, dalla quale doveva arrivare ancora un miliardo»

E che accadrà, se questa ipotizzata bocciatura dovesse effettivamente materializzarsi? Che dovranno/dovrebbero scattare clausole di salvaguardia sotto forma di aumento di accise su benzina e gasolio da autotrazione, con decorrenza primo luglio. Con una complessa induzione, giungiamo pure a realizzare che una manovra da 1,7 miliardi realizzata in un semestre equivale ad una da 3,4 miliardi su base annua, quindi non esattamente una passeggiata di salute. Perché, vedete, pare che i bilanci pubblici abbiano questa peculiarità: nella loro esistenza tendono a formarsi più o meno ampie discrepanze tra preventivo e consuntivo, spesso già a partire dalle proiezioni in corso d’opera.

Bastano piccoli movimenti nelle variabili esogene su cui poggiano le ipotesi alla base dei grandi numeri, e tutto sballa. Senza contare inceppi di tipo giuridico-normativo come questa pronuncia della Ue, o ipotesi eccessivamente ottimistiche come il gettito proveniente dal settore dei giochi, da cui dovrebbero provenire altri 1,7 miliardi e che sta invece progredendo in modo molto lento. Ovviamente, discrepanze tra previsioni e realtà sono la condizione normale del genere umano dalla sua comparsa sulla terra, almeno prima del governo Renzi. Il punto è evitare di costruire leggi di bilancio che sembrano uscite da una puntata di “Ai confini della realtà“, oppure cadere dal letto nel cuore della notte ed inventarsi un assai tempestivo tesoretto pre-elettorale. E così via.

Per fortuna a volte senso del ridicolo e del pudore spingono ad estrarre dal cilindro una confortevole foglia di fico. E’ quanto accaduto oggi con la presentazione di una bozza di risoluzione di maggioranza, che Camera e Senato voteranno in giornata, in cui si prescrive che per coprire l’uso del ‘tesoretto’ saranno ‘congelate’ risorse già stanziate in bilancio, “in attesa di registrare” in autunno, con l’assestamento, tale margine (da 1,6 miliardi). In pratica, si prevede “prudenzialmente l’accantonamento” di queste risorse. Se ci pensate, siamo ad un rave party barocco: un importo di potenziale nuovo deficit, creato dal nulla sulla base di un wishful thinking, su cui come detto viene stesa una foglia di fico mediante accantonamento di voci di bilancio che probabilmente residuano nelle pieghe dei conti pubblici. Però questa è una copertura, sia pure post-moderna, giusto?

In tal modo si potrà dare la mancia prima delle elezioni amministrative di fine maggio e proclamare al mondo che “la misura ha la copertura”. E se il bilancio di assestamento evidenziasse che tale copertura non esiste? Boh, in quel caso cercheremo una clausola di salvaguardia, no? Magari andando a spilluzzicare parte del gettito assai aleatorio proveniente dalla voluntary disclosure, a cui scriveremo letterine di Natale e coperture di impegni di spesa come facevamo lo scorso anno con la spending review che avrebbe tolto i mali dal mondo. Quindi, che dire? Possiamo solo sperare che il famoso Fattore C di Renzi continui ad operare a pieno regime, che ci sia crescita oltre le previsioni e che quindi tutti i buchi e buchetti formatisi dalla legge di Stabilità 2015 in avanti possano essere colmati. Diversamente avremo rilevanti problemi.

Sono cose che accadono, quando ci si addormenta guardando un episodio di House of Cards ed in sogno ci appare Achille Lauro.

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