Il Renzi è mobile, qual piuma al vento

Questa sera, annunciando a Otto e mezzo la sua ferrea volontà di difendere la nuova soglia del contante a 3.000 euro, giungendo a minacciare il voto di fiducia su quello, il premier Matteo Renzi ha anche aggiunto che “C’è un sacco di contante fermo perché c’è l’impressione che l’Italia non agevoli i consumi”, il che è ancora più incomprensibile di altre motivazioni. Ma non solo: pare che, secondo Renzi, la cifra di 120 miliardi di evasione fiscale stimata in Italia sia un numero di fantasia.

Può essere ma servono metodologie alternative di stima, spiegate ai cittadini. Epperò. Epperò questo è il gemello del Renzi che, un’era geologica addietro ed in una galassia remota (per la precisione era il programma di candidatura alle primarie del Pd, a Verona, il 13 settembre 2012) scriveva, facendo pure casino col codice html degli elenchi puntati, tenerissimo:

«Occorre abbassare la soglia di tracciabilità dei pagamenti fino a 500 euro, dando incentivi alla diffusione di strumenti alternativi al contante»

Ma questo lo abbiamo già risolto con gli “incroci magici” delle banche dati, dice. Anche se parliamo di denaro che non transita da nessun sistema di pagamento tracciabile. Ma anche, soprattutto:

«Un recupero dell’evasione fiscale del 25-30 per cento. Base aggredibile: 120 miliardi. Obiettivo di risorse recuperate 30-36 miliardi»

Conoscere per deliberare. O per prendere per i fondelli il prossimo.