Il settimanale – 23/7/2016

Nasce il governo May, ma per la Brexit la strada è ancora molto lunga. Incertezza destinata ad aumentare, e gli effetti sull’economia cominciano a vedersi. Soddisfazione in Italia, dove si è sempre alla disperata ricerca di uno shock esterno che colpisca soprattutto noi; Intanto, si fa grande fatica a stare al passo delle rutilanti soluzioni con le quali MPS è … Leggi

Maestra, è stata la Brexit

Oggi la società specializzata Markit ha pubblicato la prima stima (flash) degli indici dei direttori acquisti del mese di luglio. Per quella del Regno Unito si osserva una vera e propria gelata, una caduta verticale da porre in relazione all’esito del referendum sulla Brexit ed al forte aumento di incertezza che esso implica. In parallelo, quasi indisturbato, emerge il vistoso rallentamento del nostro paese, che nulla ha a che vedere con la Brexit ma che sarà puntualmente ad essa imputato.

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Liquido, nazionalizzo, faccio il bail-in e non pulisco il water

In caso vi fosse sfuggito, vi segnaliamo un post apparso sul blog di Beppe Grillo che spiega come e qualmente sia possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca, punire i cattivi e premiare i buoni, avere burro e cannoni, nell’ormai stucchevole caso di MPS. Un esempio da manuale di come si possa lisciare il pelo all’uditorio ed all’ignoranza, per portare a casa consenso, in attesa di arrivare nella stanza dei bottoni. E, ovviamente, rompersi i denti.

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La fortuna aiuta gli inconsapevoli. A volte. In Italia

Oggi sul Fatto, Giorgio Meletti torna sulla questione dei fortunati azionisti di banche popolari non quotate, che sono riusciti a vendere ai massimi storici assoluti le loro azioni illiquide, ricomprate dalla banca (in alcuni casi incrociando “in casa” partite in vendita ed in acquisto, in altri “a fermo”), prima del crack. Come abbiamo scritto in passato, parliamo di maestri di market timing, e non si deve pensare male. E poiché la vita, oltre che tutto un quiz ed un talk show è anche un trading, oggi siamo a narrarvi le avventure di un trader a sua insaputa; per giunta, qualcuno che fa mostra di avere gravi deficit formativi, nel ruolo di risparmiatore. Forse.

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Ionesco in banca

Oggi facciamo un riepilogo sullo stato dell’arte dell’operazione di salvataggio del solidissimo sistema bancario italiano. Salvataggio che qualche anima semplice pensa origini e termini con il Monte dei Paschi. Spigolando tra le notizie degli ultimi giorni, ecco cosa ci è apparso meritevole di segnalazione e riflessione, al netto delle solite idiozie patriottico-sistemiche che ammorbano le nostre esistenze ed anche quelle di molti poveri giornalisti che sono comandati a scrivere su base giornaliera sul nulla perché comunque devono pagare le bollette. A loro va la nostra solidarietà.

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Brexit, il destino del governo May molto più incerto di quanto sembra

di Mario Seminerio – Il Fatto Quotidiano

Il nuovo governo conservatore britannico, guidato da Theresa May, si è insediato. Di esso sono parte fondamentale alcuni tra i maggiori sostenitori della Brexit: Boris Johnson agli Esteri, David Davis al ministero per l’uscita dalla Ue, Liam Fox alla guida del commercio internazionale, con il compito di cercare e trovare assi preferenziali con grandi partner commerciali prima di lanciare formalmente la fuoriuscita attivando l’articolo 50 del Trattato di Lisbona.

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Il settimanale – 16/7/2016

Continuano le convulsioni e gli spasmi psichici del paese e della sua classe dirigente (al limite delle offerte irrifiutabili a chi non “collabora”) sul salvataggio delle banche che non hanno bisogno alcuno di essere salvate, in quanto talmente sane da suscitare curiosità; Il patriottico professor Giulio Sapelli denuncia gli ultimi premier italiani come suoi agenti coperti al soldo della Prussia; Proibire … Leggi

Il dissesto aziendale è incostituzionale, in Italia

Su lavoce.info è comparso un post, a firma di Lorenzo Cuocolo, dal titolo “Bail in incostituzionale?“, che è soprattutto una domanda retorica, viste le considerazioni svolte dall’autore. Non abbiamo certamente i titoli per argomentare alla pari con Cuocolo in materia, ma forse una modica quantità di buonsenso avrebbe evitato di sostenere argomentazioni che rasentano l’assurdo.

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