Dando per scontato che il dibattito pubblico di questo sfortunato paese finirà col polarizzarsi intorno alla difesa della Patria dai perfidi Nemici Esterni (perché Berlusconi non è passato invano: anzi, lui era solo la proiezione di uno dei maggiori caratteri nazional-popolari), pensiamo sia cosa futilmente utile tentare di capire cosa sinora è andato storto, nel Grande Disegno Renziano. Su questi pixel lo trovate scritto da un paio d’anni ma comprendiamo che il tempo scarseggia ed il deficit non galleggia.
Il settimanale – 16/1/2016
Per la Cassa Depositi e Prestiti un piano industriale ambizioso che si confronta con carenze di competenze specialistiche e di mezzi finanziari; La ripresa del credito in Italia non è guidata dai mutui ma dai prestiti al consumo; Produzione industriale in contrazione, costruzioni nel sottoscala; Lo sapevate? Tra i tanti meriti di Renzi c’è anche quello di aver gufato la Spagna; … Leggi
Evitare l’Eurogermania senza evirare Tafazzi
Ieri, sul Sole, è comparso un editoriale del professor Luigi Zingales dal titolo “La strada (mai battuta) per evitare l’Eurogermania“. Il pezzo contiene elementi condivisibili ed altri assai meno. Ma soprattutto, appare carente di logica e basato su una informazione (l’architrave della tesi, peraltro) fattualmente errata.
Striscia la ripresa
Un paio di dati congiunturali evidenziano da un lato il fatto che l’Italia è pienamente inserita in dinamiche globali (non che ne dubitassimo, lo diciamo solo a beneficio di alcuni stralunati cantastorie), e dall’altro che il settore delle costruzioni non appare esattamente alla vigilia del decollo. Se fossimo in un paese normale, di post di questo tipo non ci sarebbe bisogno alcuno.
In Italia le auto trainano anche il credito
Pubblicato oggi dalla Banca d’Italia il supplemento al Bollettino statistico relativo a moneta e banche. Dal quale si evince, per l’ennesima volta, che in Italia non c’è alcun boom di mutui immobiliari. Piuttosto, c’è una robusta ripresa del credito al consumo ma non sappiamo se rallegrarci per questo.
Partito democratico della correlazione spuria
Da qualche giorno il Partito democratico ed il nostro vulcanico premier hanno deciso di tentare di confutare la palmare evidenza di una ripresa indotta in misura determinante da fattori esterni utilizzando un nuovo argomento: lo spread tra il rendimento del titolo di stato decennale italiano e quello spagnolo. Questa, a giudizio dei piddini, sarebbe la prova provata del fatto che l’Italia sta facendo di più e meglio di altri, a parità di congiuntura. Analizziamo anche questa (sospiro).
Svizzera, pagare in anticipo le imposte non rende più
Come segnala il Financial Times, in Svizzera i tassi d’interesse negativi stanno causando un fenomeno singolare: i cantoni chiedono ai contribuenti di non anticipare il versamento delle imposte, ma di attendere l’ultimo momento utile, ed in alcuni casi persino oltre. Ma nell’informazione c’è anche una chicca, che mostra le attenzioni di cui sinora erano fatti oggetto i contribuenti che versavano le imposte in anticipo. Ennesima conferma di quanto la Svizzera sia un pianeta a parte, soprattutto per noi italiani.
L’importante è percepire
Puntata di oggi di Omnibus La7, condotta da Alessandra Sardoni con Corrado Formigli (Piazzapulita), Luciano Fontana (direttore Corriere della Sera), Lucio Caracciolo (direttore Limes), Davide Giacalone (Libero) ed il vostro titolare. Tra immigrazione, rischio terrorismo ma anche alienazione culturale e sociale degli immigrati, l’Italia regno della percezione, con una perla del nostro premier che non è chiaro se sia più frutto di cinismo o di ingenuità, il celebre topos dei pugni italiani sul tavolo bruxellese, la ormai celebre intervista del ministro delle riforme al Corriere con annesse considerazioni su Banca Etruria, la triste storia della piccola Italia, che prima approva norme europee e poi accarezza l’idea di chiedere deroghe alle medesime perché non ha capito su cosa stesse legiferando. In sintesi, tanta roba.