Revisionismi

Abituale tema dell’adesione alle tesi revisioniste più becere, peraltro fatto proprio da una parte non minoritaria della sinistra, non solo italiana. Occorrerebbe riflettere sul gran numero di sedie vuote, appartenenti alle delegazioni di paesi arabo-islamici all’Onu durante la commemorazione (la prima in assoluto, all’Onu sono molto riflessivi…) della Shoah.

(ANSA) – TEHERAN, 26 GEN – Lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti è ”un’esagerazione” e gli anniversari celebrati per il ”cosiddetto Olocausto” servono ”solo a promuovere la politica repressiva dei sionisti” contro i palestinesi. Lo scrive oggi il quotidiano iraniano ‘Tehran Times’, in un duro attacco contro il 60.o anniversario della liberazione di Auschwitz, in cui si sostiene che i campi di concentramento nazisti erano ”semplicemente come ogni altro campo di detenzione in altre guerre”.

”Dopo la fine della seconda guerra mondiale – si legge nell’editoriale, intitolato ‘Le menzogne dell’industria dell’Olocausto’ – gli Alleati e i leader sionisti cominciarono a formulare strane idee sulle uccisioni degli ebrei nei campi nazisti, che una persona moderna può accettare a fatica. Evocando immagini di camere a gas si cerca di diffondere l’idea che gli ebrei sono stati sottoposti a un’indescrivibile tortura”. ”In realtà- afferma ancora il giornale iraniano – gli storici revisionisti hanno provato in due decenni di studi che se Hitler avesse applicato un programma sistematico per eliminare gli ebrei, ci sarebbe voluto più tempo dei sei anni che e’ durata la guerra. Essi hanno anche provato che una tale azione di pulizia etnica attraverso l’uso del gas Zyklon-B, come i sionisti sostengono, era impossibile a quel tempo”.

Secondo il Tehran Times, non c’è dubbio che i campi di concentramento nazisti ”imposero varie difficoltà ai prigionieri”, ma ”semplicemente come ogni altro campo di detenzione in altre guerre”. E per di più, gli ebrei erano solo uno dei ”diversi popoli e gruppi etnici” rinchiusi in tali campi.

”I sionisti – afferma il quotidiano – stanno cercando di riportare alla vita un argomento che ha perso credito agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, usando la stampa, la radio, la televisione, Internet e, soprattutto, l’industria cinematografica di Hollywood, poiché la maggior parte dei protagonisti significativi di questo influente settore sono ebrei”.