Sergio for premier!!

Un Cofferati stellare annichilisce il piccolo tribuno comunista Franco Giordano e la sciuretta snob Ritanna Armeni in una memorabile puntata di Otto e mezzo.

La legalità è di sinistra, le ordinanze comunali sono di sinistra. Io non voglio vivere in un paese dove ognuno fa quello che vuole.”

In nessuna azienda accade che si distribuiscano fondi che non esistono. Prima il recupero di produttività, poi la redistribuzione”.

“Franco, tu sei eletto a Bologna ma qui non ci sei mai, tu parli di cose che non conosci, vieni qui, che ti vogliamo bene…”

“In passato sono stato accusato di assemblearismo, di menare il can per l’aia e non decidere. Ci sono casi in cui occorre decidere rapidamente. Io sono disposto a discutere giorni per arrivare ad una decisione, ma quando la decisione è presa occorre agire”

“La concertazione è un metodo o un fine? Se c’è l’accordo la concertazione produce risultati. Ma se questo accordo non c’è, occorre che qualcuno si assuma la responsabilità di farlo. Tutto il resto è demagogia, una città non si amministra con la demagogia”.

In precedenza, Giordano aveva preso Napoli a modello di gestione delle amministrazioni comunali, suscitando in studio (e fuori) l’ilarità generale… Al termine della trasmissione, l’ormai basito rifondarolo ha sospirato: “Sergio, tu parli solo di legalità e sicurezza“.

Appunto: loro invece parlano di illegalità ed insicurezza, il loro lifestyle in attesa della nascita della Città del Sole.

Amici dell’Unione, liberatevi del Professor Balanzone, e candidate Sergio Cofferati a premier: Phastidio verrà ad abitare a Bologna (e questo è perlopiù irrilevante), ma il paese avrà finalmente trovato una leadership moderna e fattiva…