La società duale

Il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani, commentando i cent’anni del principale sindacato italiano ha sostenuto che oggi “bisogna dare risposte ad un paese che è stato diviso”. Giusto. Ma la politica della CGIL degli anni più recenti è uno dei capisaldi della società duale: da una parte le pensioni di anzianità, dall’altra i giovani che avranno pensioni da fame.

Da una parte l’articolo 18 e il posto sicuro nel pubblico impiego, dall’altra le collaborazioni senza tutele quando non il lavoro nero. Da una parte la Cassa Integrazione Straordinaria, dall’altra nessun sostegno al reddito dei disoccupati di serie “B”.

La difesa da parte della CGIL, rigonfia di pensionati, di generosissimi benefici corporativi per pochi, provoca inevitabilmente le difficoltà e l’esclusione di molti, in particolare tra i più giovani.
Un sindacato potente, corporativo e conservatore come quello italiano è un freno all’affermazione di politiche liberali e allo sviluppo.
La CGIL che si prepara all’ennesimo sciopero politico sulla finanziaria ha cent’anni. E li dimostra tutti.

Benedetto Della Vedova