Eppur si muovono

I Democratici del Congresso dovrebbero guardare fuori da Washington, dove alcuni loro colleghi di partito stanno adottando tagli d’imposta, e persino alcune iniziative di supply-side economics. Un pugno di governatori di alcuni blue states hanno avviato i tagli d’imposte statali:
Il Rhode Island, dove i Dems hanno il 70 per cento dei seggi, ha consentito ai propri residenti la scelta di una flat-tax che taglia l’aliquota statale sui percettori di redditi elevati al 5.5 per cento dal 9.9 per cento. Il governatore dell’Arizona, Janet Napolitano, ha acconsentito ad un taglio del 10 per cento di tutte le aliquote d’imposta statale sul reddito. Il governatore dell’Oklahoma, Brad Henry, ha firmato una legge di bilancio che taglierà le aliquote statali di quasi il 20 per cento, dal 6.25 per cento al 5.25 per cento, ed abolisce l’imposta statale sulle successioni. Il governatore del New Mexico Bill Richardson ha tagliato l’aliquota statale massima al 4.9 per cento dall’8.2 per cento e dimezzato l’aliquota di tassazione dei capital gains.

“Questo è il nostro modo per dichiarare al mondo che il New Mexico è aperto alle imprese. Dopo tutto, le aziende si spostano verso gli stati dove le tasse calano, e non dove aumentano.”

E contrariamente all’opinione comune secondo cui tagli delle tasse producono deficit di bilancio, il New Mexico quest’anno ha visto un incremento del gettito fiscale del 27 per cento ed un attivo di bilancio di mezzo miliardo di dollari, secondo il rapporto sul gettito fiscale statale del Rockefeller Institute.

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