Sinergie

I senatori di Fi Gaetano Quagliariello e Antonio Del Pennino, assieme ad altri 32 colleghi del centro-destra, hanno presentato un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri dell’Interno e della Giustizia per sapere che fine abbia fatto l’elenco contenente i dati sensibili dei 4.300.000 cittadini i quali, secondo gli organizzatori, avrebbero preso parte alle primarie dell’Unione nello scorso autunno.

I senatori della Cdl chiedono anche “se sono confermati i sospetti che quei dati siano stati utilizzati per il falso tesseramento all’interno della Margherita (che in materia pare avere indubbia expertise, ndPh.) e se, alla luce di questi precedenti, il governo non intenda assumere iniziative atte a garantire chi parteciperà a nuove, eventuali, elezioni primarie”.
Attendiamo la risposta del governo, se mai arriverà. Non sappiamo se agli elettori della Primaria unionista sia stato consegnato il modulo di consenso al trattamento dei dati personali. Questi sono evidentemente sofismi burocratici. Ma di certo quella directory è molto preziosa, rappresentando la prima forma di schedatura di massa realizzata con la piena ed entusiastica adesione delle “vittime”. Anche se contiene assai meno dei 4,3 milioni di firme sbandierate da Prodi, Fassino e Rutelli.

Nel frattempo apprendiamo che Pio Pompa, uomo-ombra del capo del Sismi, Pollari, si autodefinisce comunista e prodiano. Certamente un problema psichiatrico, si tratti di menzogna o di verità. Ha ragione Fassino, è necessario sostituire i vertici dei Servizi. Potrebbero avvantaggiare qualche clan avversario, all’interno del costituendo Partito Democratico.

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