Julio a Caracas

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Venezuela, ultimo tasso d’inflazione tendenziale rilevato 32,2 per cento, in giugno. Forte spesa pubblica, consumi drogati dal boom petrolifero. Ma il governo di Caracas dà la colpa alla “speculazione”. E suggerisce una brillante ricetta ai consumatori:

“L’aiuto più importante che la gente può darci nel combattere l’inflazione è difendere il proprio reddito. Noi non possiamo abituarci a comprare tutto a qualsiasi prezzo. Se iniziamo a contrattare sui prezzi, gli speculatori inizieranno a sentirsi la pressione addosso.”

Ha detto il ministro dell’Agricoltura Elias Jaua. Il governo venezuelano ha finora fatto molto poco per contrastare l’inflazione, limitandosi a timidi rialzi dei tassi d’interesse e dei prezzi su alcuni beni a tariffe controllate. In compenso, la lotta agli “speculatori” prosegue eroicamente. Socialismo o muerte.

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