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Su Epistemes, Mauro Gilli rivisita l’assioma del crollo dell’Urss imputabile alla prova di forza voluta da Ronald Reagan, con la corsa agli armamenti per fare implodere un’Unione Sovietica in bancarotta. Secondo Gilli questa vulgata è contraddetta dal fatto che Reagan, a metà degli anni Ottanta, promosse una strategia di distensione verso Mosca. Comunque la pensiate, una riflessione da leggere.
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