Non abbiamo ancora le idee chiare sul dato di occupazione e disoccupazione americana di gennaio, che appare molto rumoroso, in senso statistico. Maggiore chiarezza pare emergere da un altro paio di serie storiche.
Nel primo grafico, elaborato dall’ufficio di Nancy Pelosi ma su dati del Bureau of Labor Statistics (e quindi non su Topolino, come direbbe qualche statista nostrano) viene mostrata la variazione mensile dei non farm payrolls negli ultimi 24 mesi:

Nel secondo è evidenziato l’employment-to-population ratio, cioè quello che la nostra Istat definisce il tasso di occupazione. Pare che prima del gennaio 2009 non vivessimo esattamente in una età dell’oro, ma tutto (o quasi) è opinabile, oggi.

(Grazie al sempre prezioso Andrea Mollica)