Il settimanale – 22/1/2011

  • Dopo il si a Mirafiori, viva la faccia della sincerità: siamo tutti liberisti, con le tasse altrui;
  • Il caso Ruby: il lato B dei moralisti relativisti, in un paese che è mutato in peggio dai tempi del craxismo da discoteca;
  • L’immortale verità del “Parigi val bene una messa”, declinata dal principe del “moralismo amorale” nel giornalismo italiano;
  • C’era una volta (e c’è ancora) un paese il cui premier, eletto direttamente dal leggendario popolo, non ritiene di essere il proprietario dello stato;
  • Il federalismo centralista, ultima polpetta adulterata della Lega parolaia;
  • I bollettini mensili di Bce e Bankitalia segnalano le vulnerabilità di un paese sempre più fragile;
  • A cosa serve davvero l’easing quantitativo della Fed? Semplice, a finanziare il debito federale americano;

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