Obiettivi realistici

Intervistato (si fa per dire) “in esclusiva” dal Tg1, il Signore delle Videocassette a.k.a. Silvio Berlusconi dichiara di aver pronto il piano che darà la più forte scossa all’economia della storia italiana, e non potrebbe essere diversamente, visto che parla il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni. L’obiettivo è

“(…) di arrivare ad un incremento del prodotto interno lordo del 3 per cento, magari anche 4 per cento, nel giro di 5 anni”

Sul 4 per cento Berlusconi fa un gesto con la mano che ricorda molto quello del salumiere che dice al cliente “c’è mezz’etto in più, lo lasciamo?”

Ma non siamo blasfemi, e riconosciamo che un incremento del Pil del 4 per cento in 5 anni è proprio quello che ci aspetta, in termini cumulativi, al passo attuale della crescita. E poi non dite che l’uomo non mantiene le promesse, mi raccomando.

P.S. Menzione d’onore per l’intervistatore, Michele Renzulli, soprattutto nella “domanda” retorica sulla patrimoniale, che pare presa di peso da un comizio. Il problema di questo paese è quello di essere inzeppato di ometti, non solo di donnine.

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