La pattumiera della storia

Si, lo sappiamo. Sappiamo che ci direte che è molto peggio Obama, che fino ad oggi aveva fatto parlare solo il suo Segretario di Stato e (soprattutto) non ha ancora invaso la Libia col Settimo Cavalleggeri, mentre Bush a quest’ora lo avrebbe già fatto.

Sappiamo anche che ci direte che Silvio è fatto così, che è spontaneo, che è l’antipolitica vivente, che per lui conta la diplomazia delle pacche sulle spalle e del cucù, che tante porte ha aperto e continua ad aprire alle nostre tesi nei maggiori consessi globali. Sappiamo inoltre che è colpa di Prodi, D’Alema, Umberto Eco, Barbara Spinelli e della loro malsana passione per le dittature comuniste. Ma anche se siamo consapevoli di tutto ciò, nulla e nessuno ci impedirà di pensare che una frase del tipo

«La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno”

Pronunciata quando la repressione era già cominciata ed era sotto gli occhi del mondo, rappresenta l’epitome dell’atroce scherzo che il destino ha voluto giocare all’Italia, in questo periodo storico, mandandoci un “leader” come Silvio Berlusconi. Dal cui declino, politico e psicofisico (così tragicamente simile a quello degli autarchi che hanno rubato il futuro ai propri popoli), il nostro paese paga e pagherà un elevatissimo prezzo.

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