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In un paese normale, un premier che oltre ogni limite caricasse di valenze nazionali un’elezione amministrativa, mettendo per ciò stesso in gioco la propria poltrona, e che poi facesse rapidamente marcia indietro dopo il primo turno, verrebbe indelebilmente stigmatizzato come un uomo senza onore né dignità. Ma notoriamente questo non è un paese normale. E ora, via alle analisi del voto, tra le quali mettiamo la nostra: non è l’alba di una nuova era, per il paese resta notte fonda.
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Paziente Zero
Come la sindrome italiana ha contagiato l’Europa (e l’Occidente)



