Falliti di successo. Altrui

“Mi auguro che vincano posizioni che spingano alla modernizzazione del Paese”. Lo ha detto il leader di Fli e presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando alla festa dell’Api a Roma – (Ansa, 9 giugno 2011)

Secondo Casini in questi referendum si è fatta una “sbornia demagogica” che desta qualche elemento di preoccupazione: “Attenzione – dice Casini – con la demagogia il Paese non si governa”. Secondo Casini, infatti, è demagogia e mistificazione dire che l’acqua deve rimanere pubblica: “Vogliamo tornare alle municipalizzate o vogliamo tariffe più basse perché i servizi vengono messi in concorrenza? Non si tratta di favorire gli speculatori. Vogliamo fare una campagna elettorale sul merito dei quesiti. Ecco perché – ha concluso – noi diciamo no al referendum sull’acqua e sì agli altri” – (Ansa, 9 giugno 2011)

“La grande partecipazione popolare ai Referendum dimostra la volontà degli italiani di tornare ad essere protagonisti: è ormai chiaro che la maggioranza e il governo sono totalmente sordi, incapaci di capire ciò che vogliono gli italiani. Nel raggiungimento del quorum – sottolineano Fini, Casini e Rutelli in una dichiarazione congiunta – è stato determinante il Terzo Polo, con la decisione di invitare tutti al voto al di là delle scelte di merito che consapevolmente rivendichiamo. Il Si ai referendum è un No grande come una casa a questo governo. E’ tempo che Berlusconi ne prenda atto. Minimizzare, come ha fatto dopo le amministrative, sarebbe irresponsabile e dannoso per gli interessi nazionali – Ansa, 13 giugno 2011

Dunque, vediamo: loro erano per almeno un paio di no, visto che quelle leggi le hanno pure votate, detto incidentalmente. Ma erano anche contro la demagogia dei quesiti referendari. Però sono entusiasti che la demagogia del si abbia battuto la modernizzazione, perché in questo modo ha perso il governo sordo ai voleri dei cittadini, che con la sopracitata modernizzazione non vogliono aver nulla a che fare; non hanno certo perso quanti avevano votato quelle leggi. La partecipazione ai referendum è un lavacro di democrazia, dice oggi Casini, quello che fece attivamente campagna per l’astensione in occasione dei referendum sulla procreazione assistita. Su Fini meglio tacere, avrà modo di cambiare versione più volte nei prossimi giorni.

E comunque il Terzo Polo vince sempre, qualunque cosa accada, ed è sempre decisivo, anche quando si rompe le corna contro i numeri di un consenso che semplicemente non esiste. E ve li meritate, Berlusconi e Vendola.