Monti, la Spectre, il fango e il debunker Giannino

Arriva molto puntuale, Oscar Giannino, a spiegare a Otto e mezzo che chi sta nell’Advisory Board di Goldman Sachs (o di Morgan Stanley, o di Citigroup), soprattutto se è stato un politico, un alto funzionario nazionale o europeo o un banchiere centrale, non è che passi il tempo a studiare modi per distruggere i clienti, soprattutto se questi ultimi sono governi, architettando nuove diaboliche mosse per asservire il mondo, ma si limita a prendere corposi gettoni, nella maggior parte dei casi, capitalizzando il proprio networking.

Sono le revolving doors, un fenomeno probabilmente non particolarmente commendevole, che non sarebbe piaciuto a La Pira o a Dossetti (questa è ironica, mi raccomando), ma se cerchiamo la santità forse dovremmo evadere da questo mondo. Ribadiamolo: se qualcuno pensa che Mario Monti sia membro in sonno dell’ordine di Madre Teresa, se la faccia passare. Se qualcun altro, come alcuni pennivendoli specializzati in cospirazionismo in nome e per conto di chi ben sappiamo (in saldatura ideale con qualche confuso indignado professionista) pensa che Monti sia la Spectre, sappiate che anche Gianni Letta (candidato da Berlusconi all’Empireo, e oltre) è collega di Monti nella piovra vampiresca chiamata Goldman. Dovrete trovare argomentazioni più robuste, per edificare il vostro boffiano Golem di fango, ragazzi.

Pluto giudaico massonico
Pluto giudaico massonico, dalla Bocconi a Goldman, alla dominazione planetaria

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