Quello qui sotto è l’andamento 2011 nel rendimento del titolo di stato decennale di un paese che ha un rapporto deficit-Pil del 10 per cento, una inflazione del 5 per cento ed una crescita inesistente, oltre ad essere sotto minaccia di downgrade (pare non imminente, malgrado il malocchio inviato da alcuni vicini di là del Canale).
Rende come l’equivalente titolo di stato del paese più virtuoso dell’Eurozona, ma ha dietro una banca centrale che stampa moneta in allegria. Stretta fiscale, espansione monetaria: finalmente qualcosa di non autolesionistico, in un mondo europeo ad alta propensione al tafazzismo. E pare che i titoli di stato di questo paese siano pure diventati, di recente, una sorta di rifugio sicuro (sic) per gli investitori in fuga dall’Eurozona.
Lo sappiamo, non ci capite più nulla. Neppure noi.
