Mani in tasca, finti innocenti e referendum

Puntata di oggi di Coffee Break su La7, condotta da Tiziana Panella con gli editoriali di Enrico Vaime. Ospiti Fulvio Abbate, Claudio BorghiGianluca Verzelli ed il vostro titolare, per l’occasione promosso (o retrocesso, a seconda dei punti di vista) a “giornalista economico”. Si parla della crisi cipriota, del ruolo della Troika e specificamente dell’Unione europea nella gestione della crisi (e voi dovreste sapere che il governo cipriota non è innocente), di quale Europa servirebbe in luogo di quella che abbiamo e di fantasiosi referendum per uscire dall’euro, su cui si cimenta e commenta lo scrivente, in coda alla trasmissione. Perché, come intuirete, il problema non sta nell’assenza di procedure operative per la secessione dalla moneta unica, e neppure (ma sarebbe certamente ostacolo assai più rilevante) nell’impossibilità, a norma della nostra Costituzione, di sottoporre a referendum un trattato internazionale. No, il problema è altro, ben altro. E per una volta non si tratta di benaltrismo. Qui la puntata integrale, qui sotto una pillola sul referendum. Buona visione.

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