Il candidato esamini il grafico sottostante – 2

Malgrado i cupi vaticini della vigilia, non solo lo spread oggi non si è allargato, ma si è addirittura ristretto. Qualche idea del  motivo? Scegliete la vostra opzione:

  1. I mercati sono convinti che la classe politica italiana (dai vecchi arnesi ai nuovi “controllori” antropologicamente superiori ed economicamente analfabeti) sia razionale, e pertanto che alla fine nessuno sarà così folle da pensare di tornare a votare a stretto giro con questa legge elettorale;
  2. I mercati scontano il fatto che il “pilota automatico” italiano servirà per mantenere la barra dritta sui conti, e che quindi alcune settimane di teatrino non uccideranno nessuno. Tranne che l’economia del paese, s’intende;
  3. I mercati scontano il fatto che la politica è del tutto irrilevante e che, quando si tratterà di imporre una patrimoniale straordinaria per risanare i conti, qualcuno da spedire a Palazzo Chigi con una solidamente tremebonda “maggioranza della paura” verrà comunque trovato, fosse anche Topo Gigio e con o senza “saggi”.

Nel frattempo, abbiamo trovato il nuovo argomento di cui dibattere furiosamente a Ballarò e dintorni, nelle prossime settimane: dopo l’eliminazione dell’Irap e quella dell’Imu prima casa, ora è la volta della Tares. Siamo pur sempre un paese da asilo nido, no?

ItaGer02042013
Spread intraday decennale Italia-Germania

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