Vita in provincia – Paura, eh?

Il misterioso virus che sta facendo perdere il senso del ridicolo ai soggetti contagiati, siano essi politici o giornalisti, si sta diffondendo a macchia d’olio in Italia. Dopo che ieri il contagio ha colpito la ministra degli Esteri, Federica Mogherini, segnaliamo che lunedì, nel corso di Piazzapulita, i sintomi si sono manifestati anche nel sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, da queste parti molto apprezzato per il suo forte impegno a cambiare le condizioni schifosamente inumane delle carceri italiane.

Gozi, nel corso della trasmissione di Corrado Formigli, ha affermato che misteriosi “esponenti” della Troika sarebbero “preoccupatissimi” per l’arrivo al governo di Matteo Renzi e del suo squadrone “che tremare il mondo fa”, come si diceva millenni addietro del Bologna calcio. E comunque il debito non l’hanno creato “loro”, intesi come Renzi & c. Peccato che questo non rilevi, in sede europea.

E perché sarebbero preoccupatissimi, questi alieni invasori della Troika? Perché hanno trovato l’uomo-Denim, quello che “non deve chiedere mai”, quello che ha tanti assi nella manica ma che soprattutto “non siamo disposti ad accettare né condizioni [sul debito, ndPh.] né vincoli né soprattutto un dibattito dello zero virgola per cento”. Spezzeremo le reni alla Troika, in estrema sintesi, anche se la realtà e Padoan (che proprio non invidiamo) sembrerebbero indicare che le cose stiano andando assai diversamente.

A questo punto, delle due l’una: o gli esponenti del governo hanno deciso di tenere un’abile strategia verbale di sfida all’Europa (qualunque cosa ciò significhi) per passare in modo very pop ‘a nuttata delle elezioni europee e dopo fare le riforme, quelle vere; oppure siamo di fronte ad un caso di acquedotti contaminati selettivamente, cioè solo nel tratto che conduce alle abitazioni dei politici renziani. In questo secondo caso si tratterebbe inequivocabilmente di roba buona.

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