Se disavanzo, seguitemi

Nell’immancabile strafalcione quotidiano, oggi sul sito di colui che sarebbe un megafono ma che vale assai più di uno, si può leggere questa perla:

«Lo Stato italiano spende circa 800 miliardi di euro ogni anno. Di questi, 100 sono di interessi sul debito, senza questa zavorra avremmo un avanzo primario»

Ebbene, figlioli cari: avanzo primario è la differenza tra entrate e spesa pubblica senza interessi sul debito. E si, l’Italia ha già oggi un avanzo primario, pari a circa il 4 per cento di Pil. Poi, se il messaggio politico è che bisogna fare default per liberare queste risorse (magari ci arriveremo pure, se non riprendiamo a crescere) basta dirlo agli elettori, serenamente e pacatamente. Nel frattempo, non guasterebbe scegliere degli editor meno analfabeti di finanza pubblica.

Nota a margine per i coraggiosi grillini che inviano mail anonime di insulti: il vostro indirizzo non c’è, il vostro IP si. Quindi, in campana. Sarebbe un peccato sprecare i vostri risparmi in spese legali: potrebbero tornare utili per salvare la patria. Anche se ognuno è padrone di spendere il proprio denaro come preferisce.

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