Rifugiamoci nel controfattuale

Per la serie non si finisce mai di imparare, oggi abbiamo appreso in rapida sequenza che:

Il numero di quanti (soprattutto economisti) hanno smesso di credere che gli effetti del bonus di 80 euro “arriveranno, è solo questione di tempo”, è in costante aumento. Ma non solo: abbiamo anche appreso:

Che questo bonus, che da subito ha difettato e continua a difettare dei requisiti di permanenza, equità ed efficienza (oltre che delle coperture), è da attribuire alla categoria del “piuttosto che niente, meglio piuttosto”, e che esiste persino qualcuno che lo considera addirittura “un taglio Irpef” (ma anche no). Ma ora affrettatevi, l’astronave per Marte è in partenza dal binario 8:

//platform.twitter.com/widgets.jsChe altri ancora si sono convinti, in modo del tutto inesplicabile, che una delle due manovre, tra taglio Irap e bonus da 80 euro, fosse “temporanea” (se questa intuizione fosse confermata, qualcuno dalle parti di Palazzo Chigi dovrebbe ricorrere più di frequente alle secchiate di acqua gelata):  

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Ah, questi “altri” sono gli stessi che tempo addietro parevano aver fatto una scelta precisa nell’attribuzione di risorse scarse ma ora hanno cambiato idea, si direbbe. O forse soffrono di amnesie selettive, chi può dirlo:

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Per altri, invece, il concetto di costo opportunità è ormai cosa da parrucconi:

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Tutto ciò premesso, possiamo rifugiarci nel controfattuale e dire che senza questi 80 euro le cose sarebbero andate peggio. E comunque, ribadiamolo: a noi il concetto di risorse scarse ci fa un baffo.

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