Peccato non averci pensato prima

Segnatevi anche questa, a futura memoria. A noi il dubbio resta: è sprovveduto candore o normale cinismo politico? Spoiler: ovviamente, alla “nuova sanità” efficiente ed efficientata serviranno ben pochi fondi, diciamo.

Nei prossimi cinque anni, però, dalla Sanità dovranno arrivare 10 miliardi. La protesta è su questo punto
«Ma quelli non sono tagli. Sono soldi che vanno risparmiati nella Sanità ma che nella Sanità andranno reinvestiti, per rispondere alle nuove esigenze, come l’invecchiamento della popolazione, l’accesso ai nuovi farmaci, lo sblocco del turn over. È proprio la filosofia del patto della salute, approvato dalle Regioni il 2 luglio»

Per tagliare le tasse, però, il governo ha bisogno di 35 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Non c’è il rischio che almeno una parte dei risparmi vengano usati per questo?
«Dobbiamo ragionare al contrario. Di quanti soldi abbiamo bisogno per garantire una sanità più efficiente e più aderente ai nuovi bisogni? Se servono dieci miliardi ce li teniamo tutti. Se avanza qualcosa, quel qualcosa può essere usato per altro»

(Beatrice Lorenzin, intervistata da Lorenzo Salvia sul Corriere, 29 luglio 2015)

Ehi, ma perché non averci pensato prima? Avremmo risolto alla radice i problemi di funding del nostro sistema sanitario nazionale. Più tagli, più spendi. E vissero tutti felici e contenti.