Il settimanale – 17/10/2015

  • Arrivata la legge di Stabilità: è fatta a deficit ed è l’ennesimo azzardo renziano, dopo che i proclami sulla revisione di spesa sono finiti nel cestino della storia;
  • Per quest’anno il Nobel è già stato assegnato, ma per il prossimo suggeriremmo i tagli permanenti d’imposta coperti con maggior deficit temporaneo per cause eccezionali. Ganzo, no?
  • Ancora sul bizzarro concetto che Renzi ha del risparmio bancario degli italiani, assimilato all’occultamento di banconote sotto il pavimento;
  • Non è un orologio rotto ma ogni due anni Renzi appare coerente con se stesso;
  • Oltre a non attaccarsi al lavoro del vostro dentista, sapevate che il Jobs Act riduce anche il numero di partite Iva? Anche no, in realtà, ma non sottilizziamo;
  • Come dite privatizzazione voi a Firenze?
  • Dopo le elezioni, alcune riflessioni sul Portogallo, dove le vulnerabilità strutturali non sembrano scomparse;
  • Il governo Tsipras legifera sulle richieste del nuovo memorandum: la Grecia pagherà il suo enorme debito di credibilità verso i creditori?

Non è mai troppo presto per pensare ai regali di Natale. Che ne direste di una coda ignifuga ed una bella bottiglia di varechina d’annata?

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