Il settimanale – 16/6/2018

  • Il ministro dell’Economia Padoan Tria si traveste da pompiere e cerca di calmare investitori e risparmiatori, ma rischia di finire in rotta di collisione con la maggioranza gialloverde;
  • I Centri per l’impiego servono davvero a creare occupazione? In Sicilia sì, ma quella di chi ci lavora;
  • A parte ciò, serve davvero rilanciare i centri per l’impiego, oppure basterebbe il privato? Luigi Oliveri risponde;
  • La riforma gialloverde della legge Fornero nasconde qualche spiacevole sorpresa. Si chiama realtà, credo;
  • Il ministro Savona, cultore di teoria dei giochi, propone alla Ue di tenere a bada la rabbia delle masse italiane e qualche “lieve” modifica ai trattati;
  • Le anticipazioni del “decreto dignità” (sic) di Di Maio mostrano che la strada della desertificazione produttiva è lastricata di buone intenzioni;
  • Virginia Raggi, o dell’arte dell’insaputa;
  • La Bce annuncia il termine degli acquisti netti del QE. Ma non tutto è terminato;
  • Nell’Italia sovrana nasce anche il keynesismo pro-ciclico;
  • Lo stadio della Roma era un progetto “condiviso e partecipato”, come Grillo comanda. Forse non dalle persone giuste;
  • Anche la Vigilanza Bce arriva a correggere le minkiate galattiche di tal Gabanelli. Avanti il prossimo;
  • No, la Ue non si è presa paura dell’Italia;
  • Uno il coraggio se non ce l’ha non se lo può dare (ma le figure di m. restano);
  • Il paese che fallirà al grido di “lasciateli lavorare”;

Tristi verità. Una è che Stiglitz ha perso lucidità, l’altra scopritela voi:

 

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