Il settimanale – 24/11/2018

  • Premesso che va tutto benissimo, ecco perché il costo della raccolta delle banche italiane rischia di esplodere nei prossimi mesi;
  • Del resto, se le definisco rane in corso di bollitura un motivo ci sarà;
  • Oltre a quelle che bollono, ci sono anche le rane di Fedro, votate dalle prime;
  • Aperta la procedura d’infrazione Ue contro l’Italia, gli amici a schiena dritta degli scappati di casa tentano di imputarla a chi c’era prima. Anche no, ragazzi;
  • E mentre i nostri eroi negoziano “senza arretrare di un millimetro”, i venditori di tappeti protestano per concorrenza sleale;
  • Chi ha detto che gli economisti sono scienziati tristi? A volte sono dei pregevoli umoristi;
  • Sul reddito di cittadinanza, tutto ed il suo contrario, nella Terra delle Opportunità;
  • Sulle pensioni, invece, i conti sull’esborso per Quota 100 non tornano. Nel frattempo, il teatrino degli scappati di casa e dei loro volenterosi reggicoda impazza;
  • Perché la Politeia di Paolo Savona ha in realtà avuto successo in Europa, compattando tutti i paesi contro di noi:
  • Nota per i giornalisti: per aversi “alta velocità” servono la rete ed il rotabile, non solo il secondo;
  • E comunque lo spread contro il Bund dipende dal Bund, sia chiaro;
  • Lo stato della non-Brexit, gentilmente offerto dalla classe politica più ridicola d’Europa. O forse è la seconda;
  • Fenomenologia della socialpatia, edizione Mentana;

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