Il settimanale – 11/5/2019

  • Per l’ennesima volta, il mondo perde una irripetibile opportunità per mettere le mani su un gioiello italiano, non in dissesto ma diversamente florido;
  • Nelle Previsioni di primavera della Commissione Ue, germoglia il dissesto italiano;
  • Ma anche la realtà si dimostra ingenerosa, rinviando il nostro boom manifatturiero;
  • Ribadiamo perché il rating italiano resta ben superiore alle valutazioni implicite espresse dai mercati (spoiler: c’entra la patrimoniale);
  • Come ridurre lo spread? Eliminando l’antipatriottico principio di diversificazione degli investimenti;
  • Nel frattempo, l’Internazionale nazionalista pensa all’Italia: per difendersene;
  • Il punto su come si è sinora sviluppata la politica economica di Trump, all’avvio della lunga stagione che porterà all’elezione presidenziale Usa;
  • La carica degli amici del paesello: tutti i danni di uno spoils system che si è esteso nel tempo anche ai dirigenti più strettamente tecnici della PA;
  • Nuove frontiere del paraculismo: come Giggino è diventato market friendly e conservatore fiscale;
  • I decenni della marmotta, edizione Tria;
  • Mi ritengo un tecnico“;

Se vi piacciono le bandierine e non siete competitivi (o meglio, se siete evangelici), abbiamo quello che fa per voi:

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